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Utente: stupito

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martedì, 12 febbraio 2008

Il tonno

Ho un esame domani (che ormai è oggi) alle 14.30.

Sto vagliando alcune ipotesi per cercare di passarlo.

Le ho scartate tutte.

Non mi resta che andare a mangiarmi una scatoletta di tonno.
Aiuta.
Ogni volta che mangio una scatoletta di tonno penso al tonno (fantastico eh?)
Mi spiego. Essendo figlio delle scatolette per me il tonno non è questo:

ma questo:



Per me il tonno è questa deliziosa roba rosa a pezzetti. Quello li sopra è un pesce puzzolente.
Ci ho pensato solo ora. Sono quelle infantili convinzioni che rimangono in età adulta, come tante altre tipo "diventi cieco se ti masturbi", "dio esiste", "se lasci la scheda telefonica sul televisore si ricarica".
Ma se analizzo la cosa immagino pescatori che buttano enormi reti e tirano su tonnellate di tonno (e quintali di quinto?). Mi immagino la lavorazione del tonno. Nulla. E' già pronto. Lo pressano nelle scatolette e via nei supermercati.
Beh, io quando mangio il tonno provo tristezza per lui. E mi sento meglio. Lo compatisco, costretto a starsene rinchiuso in quella scatoletta per chissà quanto tempo, aspettando solo di essere mangiato.
E il supplizio più terribile deve essere il supermercato. Buio assoluto e rumori. Tanti oscuri rumori.

*sdeng bleng fruusshhh tac*
*tac tac
tac tac*
- A posto?
- Si il reparto tonno è sistemato.
- ...
- Dlin dlonn ragazzi apriamo tra quattro minuti
- ...
*musichetta in sottofondo, rumori di persone, passi e carrelli*
- Amedeo? Vieni qui. Dov'è Odoacre? Vallo a chiamare e statemi vicino che vi perdo. Dov'è il tonno? Eccolo.
*tackle........SPAPA PA
PAAPAM*
- Andiamo al reparto vini.
*rumblerumblerumblerumblerumble...*
- Caro, scegli il vino.
- Dlin dlonn Maurizio in cassa due, prego Maurizio in cassa due
- Cara, prendiamo questo?
- Quanto costa?
- E' buono, sai? Abbinabile con carni, soprattutto grigliate, delizioso abbinamento a salsiccia e senape.
- Quanto costa?
- Ha 12 gradi e mezzo, è rosso rubino..
- Quanto costa?
- Ok, prendo il Tavernello.
- IIiaaaaaaaaa (strillo di bambino)
*sciaff* (schiaffo sonoro)
- Allora Odoacre stai buono si o no?! Tesoro vai a prendere la maionese e lo shampoo, io penso alla carne.
- Ok.
*rumblerumblerumblerumblerumble..*
- Numero 32
- E' il mio. Odoacre dammi il numeretto. Allora, sei etti di crudo, otto etti di cotto, un pollo, un chilo di macinato, dodici mozzarelle e un chilo di quel fritto misto. Ah, quattro etti di mortadella senza pistacchio. Sa, stasera siamo in cinque a cena. Odoacre, vai a prendere un paio di salami.
- Cara, ho preso la maionese e lo shampoo.
- Quanto costa?
- Ho preso i soliti.
- Cos'è QUELLO?
- Cosa?
*Frushshfrush*
- Questo.
- E' schiuma da barba, tesoro.
- Quanto costa?
- Non lo so, ho preso quella del supermercato, la meno cara.
- Valla a riportare.
- Ma tu le creme..
- VALLA A RIPORTARE. Ti rasi a secco. Io le creme sono donna, ne ho bisogno. Signorina, le ho detto mortadella senza pistacchio.
- Mamma, ho preso i salami.
- Quanto costa?
- Tieni, leggi.
- Va bene, mettili nel carrello. Signorina, non faccia la furba. Ho detto quattro etti, quelli sono di più.
- Sono 4,05 che faccio lascio?
- Se volevo quattro etti e un pò, le chiedevo quattro etti e un pò.
- Scusi, si può sbrigare signora? La stanno servendo da venti minuti.
- Stia in coda lei, ho preso il numeretto io.
- Così?
- Ecco, brava signorina. Quattro etti tondi. Dia qua.
- Altro?
- Avrei finito, ma il signore qui mi ha ricordato che ora è IL MIO TURNO, prendo sei chili di pane. Misto, faccia lei.
- Cara, ho riportato la schiuma. Ho preso la carta igienica.
- Quanto costa?
- Non ricordo, ma poco.
- Riportala. Prendi quella più ruvida.
- Ma quella è carta vetrata, ho le emorroidi, tesoro, lo sai.
- Usi il bidet. Riportala.
- Ecco a lei signora.
- Grazie, signorina. Ora tocca a lei signore, ha visto? Andiamo Amedeo. Dov'è Odoacre?
- Davanti alle patatine.
- ODOACREEEEEEEEE VIENI QUI!
- Andiamo alla cassa.
*rumblerumblerumblerumblerumblerumblerumble...*
- ...
*frushhhfsrfrushfrushfhfhrushh tac*
*blip, blip, blip, blip,... blip, blip,... blip, BLIP rotolrumbleTAC*
- Sono 148 e ottantatrè.
- Cosa?!
- Sono 148 e ottantatrè.
- Ma è un furto.
- Signora, è il conto, e i prezzi sono esposti.
- Amedeo, vai a riportare il tonno.


Dopo questa stremante avventura, mi immagino cosa possa pensare il povero tonno. Lui che viene dai mari liberi. Dagli spazi aperti, libero di galleggiare nella sua adorata poltiglia. Abituato al dondolio delle onde, a farsi portare dalle correnti. Il mare, l'oceano. Uno spazio immenso. Completamente silenzioso.
Sono sicuro che se avesse le vene, se le strapperebbe a morsi. Se avesse i denti. Se potesse muoversi.

Vado a mettere fine alle sue sofferenze. E dopo starò meglio. Molto, molto meglio.
postato da: stupito alle ore 06:20 | link





Commenti
#1    02 Marzo 2008 - 06:41
 
Dopo questa cosa starò molto meglio anch'io dopo aver mangiato del tonno sisi... povero tonno..
Ah.
il *rumblerumblerumblerumblerumble..* è spettacolare XD e complimenti per il blog!
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