Stupito, finché posso

Forse sono io che sbaglio, ma è così che vedo il mondo

Utente: stupito

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mercoledì, 30 gennaio 2008

Lesson #1. To talk

Ci sono persone capaci di parlare per ore di assoluto, infinito e perfetto nulla. Si lasciano trasportare dall'onda della logorrea, come in preda a un problema che suona simile. Un'onda che invece di farli schiantare su qualche scoglio per aver fatto perdere tempo agli interlocutori, li adagia dolcemente su una spiaggia nella quale ogni granello di sabbia è un complimento. Elargito da persone fatte di assoluto, infinito e perfetto nulla.
postato da: stupito alle ore 03:25 | link




venerdì, 25 gennaio 2008

Facciamo un gioco?

No, non c'ho voglia.

Dai è divertente.

C'è striscia e poi comincia la partita.

Dai, non sei curioso di sapere che gioco è?

No.

E' così divertente..

Uffaa, dai che gioco è?

Si chiama "occhio al palo", ci hai mai giocato?

No. Come funziona?

Ti divertirai vedrai. E' semplice, io faccio il politico e tu devi stare attento a non prenderlo nel culo. Iniz..

Oddio che figa la Satta, guardala è pazzesca! Mamma mia.. Dicevi?

Niente, ti stavo spiegando le regole..

Vabè le capisco da solo, dai tu comincia a giocare, che intanto mi vedo l'inter.

postato da: stupito alle ore 04:21 | link




venerdì, 18 gennaio 2008

Meno cinque

Meno cinque. Il pennarello rosso sul calendario pallido balza all'occhio immediatamente. E' il 6, tra meno di una settimana la partenza. Ogni giorno, a ogni passata di pennarello sopra quei numeri scuri, un sussulto. Una cifra in più, un colpo più forte. Come una turbolenza in aereo, un salto di quota. Vuoti d'aria.
Meno cinque. L'orologio con il suo ticchettìo regolare sembra cinico, senza pietà. Non è colpa sua, lui è solo uno strumento a servizio del Tempo.
Ma su qualche cosa la tensione deve essere sfogata. L'uomo lancia violentemente l'orologio contro il muro, il quadro si sfonda. L'uomo respira, si riprende, poi apre un cassetto, tira fuori un altro orologio identico al primo e lo guarda. Meno cinque ore alla partenza. Lascia l'albergo e si dirige all'aeroporto.
Meno cinque. L'uomo è nervoso, pochi minuti all'imbarco. Alle spalle una vita destinata a un obiettivo, davanti a se un bivio. Ma non c'è decisione da prendere, quella c'è già stata. Lo sguardo è fermo e lucido.
Meno cinque. Meno quattro. Meno tre. Meno due. Meno uno. Il segnale. Un coltello affiora dalla tasca, la hostess impallidisce. Ancora pochi minuti e l'aereo è dirottato.
"Fottuti americani, oggi è il mio giorno. Allah è grande".
Meno cinquemila persone dal conto dei vivi. E altre cinquemila. E altre cinquemila...
Il Tempo non ha pietà, salviamo almeno gli orologi.
postato da: stupito alle ore 22:56 | link




domenica, 06 gennaio 2008

Nuovo libro della star americana

postato da: stupito alle ore 04:05 | link




sabato, 05 gennaio 2008

Ammazza la madre dopo un delirio forummistico

Su repubblica questo articolo racconta di un ragazzo che uccide la madre, forse addirittura dopo un tentato stupro.

Il documento scritto dal ragazzo, citato dal giornale, altro non è che uno sfogo delirante su un forum.

Intitolato Apologia di un delirio di onnipotenza il thread è un ammasso di parole, uno sfogo che ha come fine solo se stesso. Parla anche di uccidere il padre. I ragazzi del forum in questione l'hanno presa alla leggera. Poche ore dopo, il delitto.
postato da: stupito alle ore 02:51 | link